Ci sono stati vari tempi del mio andare in Montagna. Il tempo della velocità e quello del passaggio chiave, il tempo dei rifugi e quello delle vette, il tempo delle vie attrezzate e delle ferrate. Questi "tempi" hanno scandito la mia vita, testimoni e compagni di altre vicissitudini e del passare degli anni. Oggi, eccomi qua alle prese con il tempo della consapevolezza, della montagna lenta e delle vie normali. Talvolta però i "vecchi tempi", mentre passo dopo passo percorro il sentiero, si ripresentano, ed io non oppongo resistenza.

Benvenuti, comunque la pensiate, su VIA NORMALE

21 giugno 2014

MONTE ZERMULA dal Passo Cason di Lanza

Quest'anno va così! Le abbondanti nevicate, nonostante si sia quasi a fine Giugno, precludono gli accessi dei versanti Nord se non adeguatamente attrezzati (ramponi e piccozza). Qualche nevaio residuo  blocca anche nei versanti meglio esposti ed ogni escursione  diventa incerta soprattutto se si vogliono calcare le quote più alte. Così la scelta dei percorsi "disponibili"  diventa davvero esigua e la quota delle cime rimane bassa. Oggi però è forte la voglia di superare la soglia dei duemila e fatte tutte le dovute considerazioni la scelta cade sul Monte Zermula, una bella cima delle Alpi Carniche di 2.146 m. Al  Passo Cason di Lanza  ci accolgono il lento andare delle mucche al pascolo ed il suono dei campanacci, le giuste nuvole in cielo in equilibrio con l'azzurro, il verde carico di prati e boschi e le sfumature grigie della roccia. In questo contesto  la nostra salita si avvia  placida superando il bosco ed arrivando ad un bel  pianoro ricco d'acqua  reso ancora più scenografico dalla neve che ancora insiste abbondante.




L'attraversamento del nevaio non è problematico ma segna una linea di confine. Da qui  l'aria si fa frizzante ed il cielo comincia ad ingrigirsi. Alla Forca di Lanza, sui prati di botton d'oro,  il vento spadroneggia e deposita sulla nostra meta i vapori che risalgono dalle valli. Marisa mi guarda perplessa. Si sale sperando  in qualche squarcio ma le nuvole persistono e si infittiscono.










Intorno ai 2.100 metri Marisa decide di fermarsi:"tanto non si vede niente..." e siccome mi conosce aggiunge:" se vuoi vai pure in vetta ti aspetto qui". In poco più di cinque minuti ci arrivo ed ha ragione lei!
Niente, non si vede niente, neanche sull'altro versante; si intuisce che c'è ancora molta neve dove sale la via ferrata.


Velocemente torno giù,  un autoscatto con la paziente Marisa e  riprendiamo  il sentiero. Il vento porta con sè qualche goccia di pioggia ma siamo già fuori dalle nuvole, sui prati verdi, sul tranquillo catino acquitrinoso sotto lo sguardo severo del Zuc della Guardia ed al Passo con l'ultima immagine sulla impenetrabile, per oggi, dorsale del Monte Zermula .



10 commenti:

giovanni ha detto...

Ciao Fla, bello lo Zermula e peccato un po' per "la fumate". Vedo ancora belle fette di neve... quest'anno e' davvero lunga l'attesa

Luca De Ronch ha detto...

beh, che dire, le considerazioni fatte son giuste, quest'anno andrà un pò così.

Per il resto, peccato per la nebbia :-( !

Ciao

Flavio Molinaro ha detto...

@Giovanni e @Luca:
la giornata era iniziata bene solo che le nuvole previste per il tardo pomeriggio hanno avuto fretta! Versante ferrata con tanta neve....
Speriamo in un Luglio caldissimo! Ciao

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Attraverso i vostri post, io seguo l'evolversi dello scioglimento delle nevi, in attesa di fare la traversata...che sicuramente slitterà in autunno...per sicurezza!!! Comunque...meglio un po' di immersione nelle nuvole che nel divano!!! salutoni ad entrambi!!!

Flavio Molinaro ha detto...

@Nadia:
uff... quest'anno è uno stress! certo è che il divano è sempre sgombro di neve e senza nebbie...una forte tentazione ahaha. Ciao

Fabio ha detto...

non ci capisco più niente, neve dovunque, ogni fine settimana c'è sempre il rischio di prendersi qualche acquazzone, i pomodori in giardino fanno fatica a maturare...!!! Da un certo punto di vista noi che abitiamo e lavoriamo vicino a Milano può anche andare bene un po' di fresco, ma per chi va in montagna qualche giornata con cielo sereno non sarebbe male...ma si alla fin fine va bene cosi, mia nonna diceva che bisogna prendere quello che viene e andare avanti...!!! mandi, mandi
PS
altra cima che devi tornare...ah ah...l'elenco aumenta...

Flavio Molinaro ha detto...

@Fabio:
un temporale non spaventa ma adesso questi fenomeni sono sempre più violenti e frequenti ed il territorio no ha il tempo di rimarginare le proprie "ferite" a tutte le quote.
P.S.
ormai sono pieno di elenchi di cime da fare e da rifare...ed un elenchino di cime fatte :-)))

un saluto statemi bene!

Iter Edizioni ha detto...

Buonasera,
scrivo dalla Iter Edizioni, casa editrice specializzata in guide escursionistiche e cartografia.
Nei prossimi mesi pubblicheremo la guida di Stefano Ardito I 50 rifugi più belli del Friuli Venezia Giulia e vi chiediamo gentilmente l'autorizzazione ad utilizzare qualche foto del Monte Zermula, pubblicate in questo articolo.

Naturalmente, sarà nostra cura indicare nel testo che le immagini sono di sua proprietà.

La ringrazio anticipatamente e, sperando in una rapida risposta, invio i migliori saluti.

Gina Zivi
Iter Edizioni

Anonimo ha detto...

Fatto pure io...non essendo giovanissima....che bellooooooo

Anonimo ha detto...

Lo rifaro' sicuramente in estate 2017