Ci sono stati vari tempi del mio andare in Montagna. Il tempo della velocità e quello del passaggio chiave, il tempo dei rifugi e quello delle vette, il tempo delle vie attrezzate e delle ferrate. Questi "tempi" hanno scandito la mia vita, testimoni e compagni di altre vicissitudini e del passare degli anni. Oggi, eccomi qua alle prese con il tempo della consapevolezza, della montagna lenta e delle vie normali. Talvolta però i "vecchi tempi", mentre passo dopo passo percorro il sentiero, si ripresentano, ed io non oppongo resistenza.

Benvenuti, comunque la pensiate, su VIA NORMALE

4 maggio 2014

MONTE CIMADORS ALTO: salire da soli e scendere in compagnia


La meta di oggi doveva essere il Monte Zaiavor ma il vento di Nord-Est mi spinge  lontano,  verso la Val Aupa e mi ritrovo a superare il paesetto di Grauzaria, sul nastro di asfalto che risale  verso le poche case di Badiuz.  Da qui il sentiero n.418, quasi in piano, coincide con una carrareccia che raggiunge subito Borgo di Mezzo, aggiunge una "a" al suo identificativo e  si infila a destra nel bosco. La salita, costante, si snoda  e prende quota aprendo varchi sempre più profondi sul mondo oltre la vegetazione. I miei passi solitari attrraversano le essenze di pino nero e la faggeta,  poi gli alberi si diradano, il paesaggio diventa radura ed il fiore di stecco rompe la predominante gialla cromia del prato di Casera Cimadors.





Una breve sosta contemplativa, la firma sul libro della casera e poi proprio alle spalle di questa riprendo il sentiero ed il tratto più pendente della salita.  La faggeta è splendida ed erta. Alla selletta, a quota 1550 però, la vista della Creta Grauzaria, un contrasto improvviso e ravvicinato, ripaga dello sforzo. Da qui, muovendomi a sinistra risalgo l'ultimo tratto di mughi e roccette. Poco sotto la cima il telefono squilla, è Luca:" ciao, sei in cima? Noi siamo alla casera, abbiamo letto il libro...arriviamo".

Non passa molto tempo ed eccoli "i sotttosopra" che percorrono gli ultimi metri. Saluti e strette di mano. Non  proprio una sorpresa in quanto ci eravamo sentiti ieri ed il Monte Cimadors era per loro il "piano A",  per me  "il piano B" e comunque A o B siamo contenti di essere assieme  oggi qui!  :-) Adesso sono loro  a scattare e riprendere tutt'intorno.  Le cime, come sempre capita sui posti così panoramici, le indichiamo una a una.  Ci fanno compagnia una ragazza slovena, entusiasta delle Alpi Carniche e del verde di queste montagne, ed i suoi due simpatici e famelici  cagnolini.


La foto di vetta  con autoscatto da posizione impossibile, un ultima foto alla cima e siamo già sulla strada del ritorno. Passi e parole fino alla casera, di nuovo,  ma in modo diverso, condividendo il piacere. Ancora passi e parole fino a Badiuz e l'ultimo sguardo alla Creta Grauzaria,  immagine bella e maestosa che chiude la giornata sollecitando future avventure...



Da soli è bello ma in compagnia è meglio!   Il racconto dei "sottosopra" lo trovate qui

6 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

A o B siam contenti di essere qui stati qui :-) :-) :-) !!!

Flavio Molinaro ha detto...

@Luca:
il vento di NordEst mi ha sospinto da quelle parti ma è stato anche perchè sapevo che su quel sentiero ci sareste stati pure voi.

;-)

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Sul Cimadors c'eravamo stati nel lontano 2007!!! E Indy quella volta si beccò una bella morsicata da un terranova di 75kg!!! Un bel posto che meriterebbe una ri-visita! :D

Flavio Molinaro ha detto...

@Nadia:
non c'ero mai stato e mi è piaciuto molto. Ambienti vari e piacevoli; sicuramente uno di quei posti dove si torna. Anche noi abbiamo trovati cani ma erano piccolini e più che mordere noi volevano mordere i nostri panini... :-) ciao

Fabio ha detto...

basta che mi distragga un attimo ed ecco che vi ritrovo te e Luca assieme in cima...bella uscita..mandi, mandi

Flavio Molinaro ha detto...

@Fabio:
un pò per caso ed un pò cercata una cima d'oro! (giocando un pò con il nome Cimadors)

ciao;-)