Ci sono stati vari tempi del mio andare in Montagna. Il tempo della velocità e quello del passaggio chiave, il tempo dei rifugi e quello delle vette, il tempo delle vie attrezzate e delle ferrate. Questi "tempi" hanno scandito la mia vita, testimoni e compagni di altre vicissitudini e del passare degli anni. Oggi, eccomi qua alle prese con il tempo della consapevolezza, della montagna lenta e delle vie normali. Talvolta però i "vecchi tempi", mentre passo dopo passo percorro il sentiero, si ripresentano, ed io non oppongo resistenza.

Benvenuti, comunque la pensiate, su VIA NORMALE

8 marzo 2014

MONTE FESTA

 Dopo un periodo interminabile di nevicate abbondanti  in montagna ed un pericolo valanghe che non è sceso mai sotto il grado 3, dopo un periodo interminabile di fine settimana piovosi alle quote più basse,  dopo un infinito periodo di "spread, cuneo fiscale, esodati, pensionati, femminicidio, pedofila, questo governo, quel governo, franchi tiratori, terra dei fuochi, ecc.ecc.", solo dopo questo, si riesce ad apprezzare  la  semplice e rilassante bellezza di un'azzurra giornata di sole.  Per un momento, il tempo di un'escursione,  la mente si libera, il corpo è in sintonia ed i sensi ricettivi. Ogni piccolo rumore, ogni più lieve profumo, ogni orizzonte è percepito  e vissuto, condiviso. Una giornata di sole, solamente una giornata di sole alla ricerca di un mondo migliore.



5 commenti:

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Giornatona da maniche corte!!!! E dal sorriso, mi sa che anche Marisa se l'è proprio goduta questa cima!!! Teniamo le dita incrociate che nei fine settimana ci siano sempre queste bellissime giornate!!!!

Flavio Molinaro ha detto...

@Nadia eh si! abbiamo patito abbastanza anche se tu un pò di giretti li hai fatti, che ci meritiamo altrettanti fine settimana di bel tempo(ho le dita incrociate mentre lo scrivo...) ciao ;-)

giovanni ha detto...

gia', finalmente una gg di festa!
bella la "foglia nella roccia"!

mandi a tutti

montagne sottosopra ha detto...

insomma, era ora di cambiare orizzonte, fregandosene di quello che succede giù. Una cima o l'altra non importa.... anche se questa ha un nome che è tutto un programma.

Ciao Frivoli

Flavio Molinaro ha detto...

@Giovanni
io l'ho chiamata "lo gnomone naturale" ma la tua definizione mi piace di più.
Sole e che sole sia, forte da sciogliere tutto...
ciao ;-)

@Montagne Sottosopra
basta poco, un pò di "quota" e ci ricarichiamo, pronti e forti per il vivere quotidiano! ciao ;-)